Pfizer Ascoli Piceno. Un buon accordo per lavoratori e azienda
Accordo raggiunto per la Pfizer di Ascoli Piceno. Una grande realtà industriale del campo farmaceutico, che nello stabilimento di Ascoli Piceno, vede impegnati circa 570 addetti. A gennaio 2012 l'azienda ha comunicato alle organizzazioni sindacali l'apertura di una procedura di mobilità per 83 unità di cui 13 impiegati.
Il documento sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil e Ugl prevede la diminuzione del numero degli esuberi a 70.
«Nell'accordo sono state accolte tutte le nostre proposte» dichiara Piero Francia, Segretario Generale Femca Cisl Ascoli-Fermo «In primis quella di non mettere alcun lavoratore alla porta in maniera coercitiva. Siamo così riusciti a chiudere un accordo che tuteli sia il numero dei lavoratori che la parte economica».
La Femca Cisl in tutta la vicenda ha da subito concordato a tutti i livelli (territoriale, regionale, nazionale) una linea di condotta avente come obiettivo la costruzione di relazioni sindacali fin qui inesistenti. E' utile ricordare coma la precedente procedura di mobilità fu chiusa con una fase di forte vertenzialità , dannosa sia per i dipendenti coinvolti, che per le relazioni sindacali e per la stessa azienda.
La strategia condotta e concordata a tutti i livelli ha invece permesso di istaurare un clima di sano e franco confronto con l'azienda. Permettendo di raggiungere un accordo sindacalmente importante per le relazioni sindacali, ma vitale per la tutela dei lavoratori stessi.
«Importante sarà ora monitorare e contrattare con la direzione aziendale – prosegue Piero Francia – per fare in modo che venga dato seguito a quanto previsto dalla legge sulla gestione della Cigs».
La riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita
fornisce risposte convincenti in linea con quelle dei più avanzati
paesi europei senza essere piegata alla logica dei mercati finanziari e al ridimensionamento del
modello sociale.
E' il risultato di un confronto serrato con il Governo e le organizzazioni imprenditoriali che ha
consentito di aggiornare il sistema delle tutele sul lavoro senza ridurre i diritti delle persone.
Rispetto alle posizioni di partenza espresse dal Governo e dagli imprenditori, sono state recepite
molte delle nostre indicazioni.
Ammortizzatori sociali in deroga anno 2012. Intesa Istituzionale Territoriale
25 gennaio 2012
Se lavori in un'azienda che per motivi vari (neve, mancanza di lavoro, crisi aziendale etc.) non riuscisse a coprirti tutte le giornate lavorative del mese, sappi che anche per l'anno 2012, grazie anche all'intervento delle organizzazioni sindacali, hai la possibilità di accedere ad alcuni ammortizzatori sociali in deroga. Se non sai come funzionano ti invitiamo a contattarci.
Occupazione e formazione dei giovani: nuova disciplina dell'apprendistato
Il decreto legislativo è costituito da 7 articoli che racchiudono l'intera regolamentazione della materia.
L'applicazione uniforme su tutto il territorio nazionale dell'apprendistato viene garantita attraverso una piena valorizzazione della contrattazione collettiva nazionale di settore, a cui farà seguito il graduale e completo superamento delle attuali regolamentazioni di livello regionale. Il regime transitorio è destinato a durare non più di sei mesi. Dopo di che troveranno applicazione integralmente le nuove disposizioni così come implementate e adattate settore per settore dalla contrattazione collettiva. Unica eccezione: il settore pubblico, per il quale si dovrà attendere un decreto di "armonizzazione" della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il decreto disciplina quattro ipotesi di apprendistato:
apprendistato per la qualifica e il diploma professionale per gli under 25 con la possibilità di
acquisire un titolo di studio in ambiente di lavoro;
apprendistato di mestiere per i giovani tra i 18 e i 29 anni che potranno apprendere un mestiere
o una professione in ambiente di lavoro;
apprendistato di alta formazione e ricerca per conseguire titoli di studio specialistici,
universitari e post-universitari e per la formazione di giovani ricercatori per il settore privato;
apprendistato per la riqualificazione di lavoratori in mobilità espulsi da processi produttivi.